RicercaTempo lettura: 4 min.

Prendersi cura dell'udito fa bene anche alla mente

Forse hai letto da qualche parte che un udito che cala con l'età è collegato alla memoria, e ti sei sentito un po' in allarme, magari perché riguarda te o un genitore.

Due amici anziani giocano a carte a un tavolo.

Forse hai letto da qualche parte che un udito che cala con l'età è collegato alla memoria, e ti sei sentito un po' in allarme, magari perché riguarda te o un genitore. Fermati un attimo: non è una notizia da cui scappare, è piuttosto un buon motivo in più per fare una cosa semplice e alla portata di tutti, cioè occuparsi del proprio udito.

Il legame di cui si parla è questo: chi sente meno bene, in media, nel tempo ha qualche possibilità in più di sviluppare problemi di memoria e di concentrazione. Ma "in media, in un gruppo di persone" è molto diverso da "succederà a te". Non è affatto detto, non è una previsione, ed è solo uno fra tanti fattori che contano quanto e come restiamo lucidi con l'età: il movimento, il sonno, le relazioni, l'alimentazione, la testa allenata a fare cose nuove pesano altrettanto, se non di più.

Perché orecchie e cervello si parlano

C'è una spiegazione semplice, ed è anche la più rassicurante: sentire bene richiede lavoro al cervello. Quando l'udito cala, il cervello deve sforzarsi di più per capire le parole, e questo sforzo in più, giorno dopo giorno, può stancare le risorse che userebbe per altro. C'è poi un effetto meno diretto ma altrettanto concreto: chi sente peggio tende, senza accorgersene, a partecipare meno alle conversazioni, a uscire meno, a isolarsi un po'. E l'isolamento, quello sì, è una cosa che pesa sul benessere generale, mente compresa.

La buona notizia è proprio qui: se il problema nasce anche da quanto ti alleni a comunicare e stare in mezzo alla vita, allora la soluzione è alla tua portata. Non serve aspettare una diagnosi per cominciare a fare qualcosa di buono per te.

Cosa puoi fare, con calma

Non c'è nulla di urgente né di complicato. Alcune abitudini semplici aiutano l'udito a restare in forma più a lungo:

  • Proteggi le orecchie dai rumori troppo forti, soprattutto se prolungati: concerti, cuffie al massimo volume, ambienti di lavoro rumorosi. Un tappo o un volume più basso oggi valgono più di qualunque rimedio dopo.
  • Non trascurare un udito che cala poco a poco: spesso basta togliere un tappo di cerume o curare un'infezione per stare meglio, senza bisogno di altro.
  • Se un audiologo o un otorino ti consiglia un apparecchio acustico, prendilo in considerazione con serenità: oggi sono piccoli, discreti, e soprattutto ti restituiscono quello che conta davvero, cioè la possibilità di seguire una conversazione senza fatica, di ridere a una battuta al momento giusto, di sentirti parte di quello che succede intorno a te.
  • Continua a usare la testa: leggere, imparare cose nuove, fare due chiacchiere, tenere viva la curiosità aiuta la mente indipendentemente da tutto il resto.
  • Muoviti, dormi bene, coltiva le relazioni: sono le stesse cose che fanno bene al cuore e fanno bene anche al cervello, udito o non udito.

Quando conviene sentire un medico

Un controllo dell'udito, di tanto in tanto, è una buona abitudine come lo è quella per la vista o per i denti, non un segnale di allarme. Vale soprattutto la pena parlarne con qualcuno se noti che fatichi a seguire le conversazioni in un ambiente rumoroso, se alzi il volume della televisione più di quanto facevi prima, o se chi ti sta vicino ti fa notare che chiedi spesso di ripetere.

C'è un caso diverso, che vale la pena conoscere per tranquillità: se l'udito cala all'improvviso, nel giro di poche ore o pochi giorni, soprattutto da un solo orecchio, è giusto non aspettare e farsi vedere subito da un medico o al pronto soccorso. È una situazione diversa da quella lenta e graduale di cui parla questo articolo, ed è anche facilmente riconoscibile proprio perché arriva all'improvviso.

Per tutto il resto, il messaggio è semplice: occuparsi dell'udito è un gesto di cura verso te stesso, non un modo per correre dietro a una paura. Fa bene alle orecchie, fa bene alle relazioni, e con ogni probabilità fa bene anche alla mente.

Domande frequenti

Il calo dell'udito aumenta il rischio di demenza?

In media, chi sente meno bene ha nel tempo qualche probabilità in più di sviluppare problemi di memoria e concentrazione. È un dato su gruppi di persone, non una previsione individuale, ed è solo uno dei tanti fattori: movimento, sonno, relazioni, alimentazione e mente attiva pesano altrettanto.

Perché udito e memoria sono collegati?

Quando l'udito cala, il cervello deve sforzarsi di più per capire le parole, e questo sforzo può sottrarre risorse ad altro. Inoltre chi sente peggio tende a partecipare meno alle conversazioni e a isolarsi, e l'isolamento pesa sul benessere generale, mente compresa.

Gli apparecchi acustici aiutano la mente?

Un apparecchio acustico, se consigliato da un audiologo o un otorino, restituisce la possibilità di seguire una conversazione senza fatica e di sentirsi parte di ciò che succede intorno. Occuparsi dell'udito è un gesto di cura che fa bene alle orecchie, alle relazioni e con ogni probabilità anche alla mente.

Come proteggere l'udito con l'età?

Aiuta proteggere le orecchie da rumori forti e prolungati, non trascurare un udito che cala poco a poco, perché a volte basta togliere un tappo di cerume o curare un'infezione, valutare con serenità un apparecchio se consigliato, e mantenere mente attiva, movimento, buon sonno e relazioni.

Quando fare un controllo dell'udito?

Un controllo ogni tanto è una buona abitudine, come per vista e denti. Conviene soprattutto se fatichi a seguire le conversazioni nel rumore, alzi il volume della tv o gli altri ti fanno notare che chiedi spesso di ripetere. Un calo improvviso, soprattutto in un orecchio, richiede invece una visita subito.

↑ Torna all'inizio

Continua a leggere

Un paio di tappi auricolari su una superficie scura, illuminati da luci colorate.

Prevenzione

Tappi per concerti e discoteca: come sceglierli bene

Sei sotto il palco, la musica è altissima, e alla fine della serata hai quel fischio leggero nelle orecchie che dura un paio d'ore. Ti è già successo, probabilmente più di una volta.